Catania-Crotone: occasione, entusiasmo o fly down?

I più attenti ricorderanno che avevamo promesso di bandire dal nostro vocabolario rossazzurro le parole “bivio” e “svolta”, e anche stavolta cercheremo di evitarne l'utilizzo, ma non sarà facile perchè la gara contro il Crotone è proprio quel tipo di situazione. La sfida di domenica prossima è uno scontro diretto che non solo può permettere ai rossazzurri realisticamente di agganciare il treno per il quarto posto, ma rappresenta anche un banco di prova concreto in ottica playoff. Partiamo da un ragionamento: il Catania in un modo o in altro, grazie ai regali o disgrazie altrui, grazie a meriti propri e all'infermeria che si è un po' svuotata, ha riacceso una fiammella. E' ovvio che una sconfitta contro il Crotone devasterebbe tutto, perchè sarebbe l'ennesima delusione cocente; una vittoria permetterebbe di “precipitarsi a saltare in alto”, come direbbe qualcuno; mentre un pareggio lascerebbe inalterato uno status di semi ottimismo.
Ecco perchè la base indispensabile per affrontare il Crotone, così come l'inizio dei playoff, sarà blindare la propria fase difensiva. Sulla scia di quanto avvenuto a Messina, il Catania dovrà ridurre al minimo regali e disattenzioni perchè la solidità di un gruppo parte proprio dalla sensazione di invulnerabilità che si trasmette a se stessi e agli avversari. Al resto ci dovranno pensare le giocate di uno Stoppa abbastanza riposato, l'imprevedibilità di Dalmonte (carta molto utile a gara in corso), e le letture di uno Jimenez che può ergersi ancor di più a protagonista se riuscirà a essere al centro della manovra con maggiore continuità. Ah e poi ci sono le palle inattive che forse, finalmente, stanno iniziando a funzionare. Insomma cavalcare l'entusiasmo sì, ma fino ad un certo punto, perchè forse con aspettative non troppo alte il Catania sta riuscendo ad approcciare meglio le partite, ma è anche vero che alcune partite, inevitabilmente, si preparano da sole e ognuno deve fare il suo.