Top Player: mantenere la porta inviolata

10 partite, tonde tonde, dall'ultima volta in cui il Catania era riuscito a mantenere la porta inviolata. Era il 2024, vi raccontavamo del successo ottenuto sul Sorrento. Sembra un campionato fa, eppure soltanto ieri i rossazzurri sono riusciti a son subite gol, nella delicata partita di Messina: è la vera notizia della domenica, in cui contavano solo questo fattore ed i 3 punti. La partita di Jiménez e compagni non è stata nel complesso eccezionale, questo avvalora ancor di più il clean sheet. Spieghiamoci: una squadra che crea poco, deve essere allora capace di subire poco. Contro il Messina è andata così, nonostante la spinta di uno stadio pieno "a metà" e i tanti cross dei giallorossi in mezzo, i pericoli corsi sono stati solo due.
Il rientro di Di Gennaro, silente ma sostanzioso, si sente eccome. Accanto a lui anche Gega acquisisce sicurezza anche con un concorrente scomodo come dell'Aquila. E Ierardi, forse il migliore in campo, cresce dimostrando di essere recuperato. A completare il quadro un Dini portiere vero, finalmente, non da paratona all'incrocio ma da sicurezza costante tra interventi ed uscite. Il migliore in campo al Franco Scoglio, è il non aver subito reti. Il pennello ce l'ha Toscano con un Faggiano in più a ravvivare i colori: non è ancora cambiato granché, il vero cambiamento di cui si parla lo si deve traslare sul campo e contro avversari diversi. Per esempio il Crotone al Massimino: un avversario che segna a raffica in un campo che deve tornare stadio vero.