Focus con Rosario Pelligra, l'intervista al presidente del Catania

Fattore casa… carpe diem

Massimino

Nel periodo di ritrovato ottimismo vissuto dal Catania che ha portato alla vittoria contro il Trapani c’è ancora un dato che fa storcere il naso: la mancanza di vittorie al Massimino. Il fattore casalingo quest’anno non ha fatto mai la differenza e le sole 6 vittorie combinate ai 25 punti complessivi testimoniano un andamento pieno di alti e bassi. L’ultimo successo dei rossazzurri risale alla sfida contro il Giugliano datata 16 gennaio. Da quel 3-1 sono arrivati tre pareggi consecutivi, e se due di essi hanno lasciato grande amarezza, è vero che lo 0-0 con il Crotone è apparso sicuramente più confortante.

In generale, dopo un ottimo avvio di campionato con 6 clean sheet, il Catania si è totalmente smarrito e nel girone di ritorno sono stati appena 9 i punti conquistati con 10 gol fatti e 5 subiti. In ruolino che deve essere invertito se il Catania avrà intenzione di rilanciarsi definitivamente in questo finale di stagione e l’occasione rappresentata dall’Avellino è la più ghiotta, un po’ in stile Juve Stabia, quando lo scorso anno da capolista fu fermata in una serata apparentemente splendida. Da lì in poi i rossazzurri si smarrirono nuovamente, in questa circostanza, invece, l’auspicio della tifoseria è di vedere sempre lo stesso tasso di intensità e voglia, magari con qualche gol in più e con la solidità difensiva degli ultimi 300 minuti.